sbandati

il blog musicale di

Marco Rovelli LibertAria

QUI C'E' IL MYSPACE
venerdì, agosto 31, 2007

Resistenza, ancora.

Sabato (qui il programma) si riaprono gli archivi della resistenza. A Merizzo, piccolo paese della Lunigiana, centro della Resistenza, là dove nacque Edoardo Bassignani, combattente nella guerra di Spagna e comandante partigiano: il comandante Ebio, e dove prima di lui era nato Leone Borrini, combattente in Spagna e al quale è dedicata la piazza. Sarò ancora lì, come a Fosdinovo, per un canto che rinnovi i moti del cuore, lo sguardo aperto all'avvenire, l'odio degli indifferenti.

Aggiornamento: Alessio, degli Archivi della Resistenza, mi scrive una precisazione su Ebio: "In realtà aveva in progetto di andare insieme a Primo Giampietri “Giovanni” l’anarchico, amico inseparabile, che diventerà commissario della brigata Garibaldi Leone Borrini ma furono arrestati sul confine di Ventimiglia e spediti al confino sull’Isola di Ponza. Bassignani  “Ebio” fece due anni di carcere duro perché quando venivano convocati si rifiutava, come molti compagni, di fare il saluto romano e orgogliosi salutavano con un bel pugno chiuso! "

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domenica, agosto 26, 2007

Memorabilia...

Ho passato qualche giorno con Paolo (YoYoMundi, intendo), a parlare di cose future da fare. Progetti a lunga scadenza, ché per adesso mi sto impegnando nella costruzione del nuovo gruppo, di cui spero potrò dire a breve. Poi si suona, ed è venuto fuori un bell'arrangiamento nuovo per Sante Caserio. Ché, come sa chi mi conosce, è la mia canzone par excellance. E, tra una camminata e l'altra, è rimasto il tempo per una giornata particolare: giocando a bocce sulle colline intorno ad Acqui. Vere memorabilia: non avrei mai pensato che il gioco delle bocce in una giornata d'estate sotto gli alberi bevendo Moretti mi avrebbe deliziato così tanto...

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martedì, agosto 14, 2007

Il Marchese Nero

E' l'appellativo che ieri sera mi ha dato Matteo Procuranti, il clarinettista degli Apuamater, quando ho cantato Five Years del Duca Bianco. Mi piace, e me lo tengo. Voglio dire, lì dentro ci risuonano: il senso etico ontologico dell'anarchia (bandiera nera) come nobiltà (e dunque pure l'uomo nobile di Meister Eckhart), il "divin marchese" Sade, il "Poeta nero" di Artaud, e pure il senso triviale e osceno del termine "marchese", con le sue impurissime connotazioni batailleane...
Ieri sera intimo concerto massese insieme agli Apuamater (Davide Giromini & Co.). Tra le altre canzoni abbiamo fatto anche quella che avevo cantato nel loro secondo cd Delirio e castigo, cioè E qualcuno poi disse, una meravigliosa canzone di Gianni Nebbiosi, psicoanalista che aveva fatto un cd, nei primi anni settanta, con canzoni sui manicomi, e poi chiuse, ahimé, con l'attività musicale. E abbiamo finito il concerto con quello che secondo me è il pezzo più bello di Davide, Sottosopra: "Urla la morte bianca che quattro soldi vale. Mastica il paradiso, in miniera si scende, in cava si sale". Versi che non potranno che fare da esergo alla storia delle morti in cava nel mio prossimo libro sulle morti per lavoro.
Se capitano dalle vostre parti, gli apui, andate a vederli.
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martedì, agosto 07, 2007

R-esistenza

Ha introdotto la serata Wanda, staffetta partigiana. Ero figlia di un'antifascista, e non ho avuto la fanciullezza: tutti mi scansavano, e io quasi mi vergognavo di mio padre. Ma poi ho capito che erano loro a doversi vergognare.
Poi sono entrati in scena gli Yo Yo Mundi, con il loro spettacolo resistente, di affetti e di memoria. Sono salito sul palco a metà concerto, per cantare sulla mia Sbandati (Fuochi sulla montagna), che loro hanno arrangiato, con una chitarra che parte come i Talking Heads e poi si distende. Le volte nella vita in cui sono stato emozionato nel salire su un palco si contano sulle dita di una mano: e la serata di ieri è una di queste dita. Ché significava, appunto, un nuovo inizio. "Guardarsi in avanti ed iniziare". Ed è iniziata bene, sono stato felice dell'energia che ho sentito dal pubblico (tanto, davvero tanto) durante e alla fine della canzone.
La sera prima, nella serata con Ivan Della Mea, avevo presentato la mia "canzone d'amore" Lettere. Una dolce ragazza è venuta da me, alla fine, e mi ha detto: Oddio, adesso anche Rovelli si mette a fare canzoni d'amore?, ho pensato prima del pezzo - poi però ho pianto.
Domani vado a Bologna, per la prima pietra del nuovo gruppo.

Aggiornamento Un temporale, stanotte. Mi sveglio con brividi, e senza voce. Bologna è rimandata. Intanto, lavoro a qualche testo. Con un amico. Sul blog Alderanico ho pubblicato l'inizio di uno work in progress per una canzone a venire. L'amico, per adesso, rimane sotto acronimo.
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domenica, agosto 05, 2007

Sbandati

Su Nazione Indiana ho pubblicato, qui, il testo della canzone che ha aperto la mia nuova vita musicale in piazza Alimonda e che, ancora, lunedì eseguirò in concerto insieme agli Yo Yo Mundi.
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