sbandati

il blog musicale di

Marco Rovelli LibertAria

QUI C'E' IL MYSPACE
martedì, aprile 15, 2008

Il dio dei denari

E' in libreria Lavorare uccide, il libro che racconta il mio viaggio in Italia attraverso le morti sul lavoro. Come esergo del libro, e in coda, una canzone che ho scritto sulle donne che perdono il loro uomo sul lavoro. Si intitola Il dio dei denari, e farà parte del repertorio del mio nuovo progetto musicale Marco Rovelli LibertAria (al quale adesso, dopo l'immersione in questo libro, torno a lavorare con costanza).

 

L'angelo schiavo, accecato, impotente

sigilla di sangue innocente le porte

poi viene il signore onnipotente

e alle soglie imbiancate scombina la sorte

Siede per terra, la donna E soffia via la cenere

Guarda il cielo di sbieco E non può più attendere

Intorno tutto è infecondo Negli occhi il deserto

In fine è un grido che s'alza Dal suo seno aperto

Eccolo il dio dei denari

Che brucia vite e ne fa scorta

Macchina viva, carne morta

Non tutti gli umani sono uguali

Eccolo il dio dei denari

Il passato è davanti allo sguardo disperso ed impuro

La donna si strappa di bocca il tempo futuro

Si alza e conosce da un segno che è tempo di andare

Impone un ritmo al suo passo E' pronta a parlare

Questo tempo labile ha un segno indelebile

che chiama a raccolta la forza dei mari

per aprire bocche dischiudere mani

ed un'altra vita sia in salvo domani.

Eccolo il dio dei denari

Che brucia vite e ne fa scorta

Macchina viva, carne morta

Non tutti gli umani sono uguali

Eccolo il dio dei denari


postato da: alderano alle ore 21:41 | link | commenti (2) | commenti (2)
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