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Marco Rovelli LibertAria

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martedì, gennaio 08, 2008

A me mi piace vivere alla grande

Ricordate? Correva l'anno 1979, e un menestrello spezzino cantava sul palco di Sanremo "A me mi piace a vivere alla grande, girare tra le favole in mutande". Io avevo dieci anni, e ricordo che la parola "mutande", a noi bambini di educazione piccolo borghese e puritana faceva ridere, declamata da quel palco "ufficiale" (Sanremo era davvero un rito delle festività della buona vecchia piccola borghesia).

Lui era Franco Fanigliulo. Sarebbe morto dieci anni dopo, a 44 anni. Venerdì ci sarà un tributo, al Pegaso di Arcola (tra Sarzana e La Spezia). Mi hanno dato un cd con i pezzi di Fanigliulo, dicendo che "Marco e Giuditta" sarebbe stato nelle mie corde. Era vero, e mi cimenterò nell'interpretarla. Una canzone dalla pelle triste, malinconica, ma con una torsione redentiva, se la redenzione è uno sguardo che riscatta il passato, che ne riscatta il senso, e trasforma la pioggia in miele.

Un'ultima cosa: se ricordate l'immenso film "Berlinguer ti voglio bene", ricorderete anche quel Romeo che canta mentre Benigni balla aggrappato a una bionda stagionata. Quello che annuncia la (finta) morte di sua madre. Ecco, quello era Franco Fanigliulo.

postato da: alderano alle ore 14:42 | link | commenti | commenti
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